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MUSICA, dualismo ontologico della

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©Dizionario di musicoterapia a cura di Giangiuseppe Bonardi. MiA, Musicoterapie in Ascolto, 13 dicembre 2020.

 

MUSICA, dualismo ontologico della  

 

La musica, come realtà ontologica, ha una natura duale, ossia una dimensione interna e una esterna.

L’interno e l’esterno sono due dimensioni ontologico-musicali indissolubilmente legate per cui l’una, ossia l’interna, non può sussistere senza l’altra, l’esterna.  MUSICA DUALISMO ONTOLOGICO IMMAGINE

La musica interna è “l’humana musica1”, ossia la dimensione acustica del mio mondo interno, del mio sé sonoro, ovverosia del tempo2 che vivo affettivamente.

La musica esterna è la manifestazione acustica, nello spazio3 che mi circonda, della mia musica interna che, a seconda delle circostanze che vivo, può assumere la forma di una musica: “naturale4”, “instrumentalis5”, “artistica6” e anche “intima7”.

I vissuti, che stanno dentro di noi (sensazioni, emozioni, sentimenti, affetti vitali e categoriali, tonalità emotive, ecc.), formano la musica interna.

Talvolta “l’humana musica” si trasforma in musica “esterna”, in altre situazioni, rimane silente dentro di noi.

I vissuti interni rimangono spesso inuditi, difficilmente ascoltati e comunicati.

Quando i vissuti si trasformano acusticamente raggiungono un buon grado di maturazione e fuoriescono da noi, allora formano la musica esterna, assumendo la forma di una musica: “naturale, instrumentalis, artistica e intima”.

I vissuti respirati, intonati e suonati sono udibili, ascoltabili e comunicabili.

Solo l’ascolto consente di accogliere i contenuti della musica interna e, gioco forza, di quella esterna.

L’ascolto di sé ci conduce all’accoglienza della relazione acustica:

  • ascolto/“humana musica (musica interna) personale”.

L’ascolto della musica esterna ci conduce all’accoglienza delle relazioni:

  • ascolto/“musica naturale, instrumentalis, artistica, intima” di sé;
  • ascolto/“musica naturale, instrumentalis, artistica, intima” dell’altro;
  • ascolto/“musica naturale, instrumentalis, artistica, intima” degli altri.

Affinando la nostra capacità d’ascolto, possiamo percepire l’“humana musica” generatrice delle peculiari musiche esterne poiché ogni musica “naturale, instrumentalis, artistica, intima” è, di fatto, la trasformazione, via via sempre più raffinata, dell’originaria “musica humana” che le genera. Quando, tra la musica interna e quella esterna, c’è un equilibrato interscambio, la persona sta bene; di converso, quando l’interscambio tra la musica interna e quella esterna è difficoltoso o è bloccato in una delle due dimensioni, la persona sta male, vivendo uno stato d’essere aritmico e disarmonico.

L’interscambio interno/esterno dà luogo a possibili ulteriori relazioni meritevoli di ulteriori approfondimenti:

  • anima incorporata/anima espressa con il corpo;
  • tempo/spazio;
  • silenzio/suono;
  • ritmo/armonia;
  • ascolto/ascolti;
  • sé/esser-ci.

 

1http://www.musicoterapieinascolto.com/dizionario/87-humana-musica

2http://www.musicoterapieinascolto.com/dizionario/151-tempo

3http://www.musicoterapieinascolto.com/dizionario/150-spazio

4http://www.musicoterapieinascolto.com/dizionario/142-musica-naturale

5http://www.musicoterapieinascolto.com/dizionario/104-musica-instrumentalis 

6http://www.musicoterapieinascolto.com/dizionario/141-musica-artistica

7http://www.musicoterapieinascolto.com/dizionario/553-musica-intima

©Dizionario di musicoterapia a cura di Giangiuseppe Bonardi. MiA, Musicoterapie in Ascolto, 13 dicembre 2020.