Antropologia dell’ascolto

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Fortemente interessato al tema dell’ascolto, affrontato dai più dispANTROPOLOGIA DELLO ASCOLTOarati punti di vista, navigando in internet, durante una mia casuale ricerca di titoli interessanti, ho trovato un volume che mi ha stuzzicato l’attenzione, così l’ho acquistato e, appena l’ho ricevuto, l’ho letto… tutto d’un fiato. Essendo scritto dal titolare della Cattedra delle discipline Demoetnoantropologiche  dell’Università “Sapienza” di Roma, avevo iniziato la lettura con un senso di timore referenziale, aspettandomi di imbattermi in un trattato accademico di difficile comprensione. Con mia sorpresa, dopo le prime righe… mi sono subito ricreduto poiché stavo leggendo un testo che catturava immediatamente la mia attenzione. Scritto benissimo in modo diretto e coinvolgente ecco che il libro mi conduceva nel mondo dell’ascolto a 360°. Sì, nel suo scritto, Ricci ritrova la dimensione auditiva nei più disparati campi del sapere e della quotidianità. Leggendo il libro ritroviamo l’ascolto e il senso della dimensione acustica in letteratura, nel cinema, nell’architettura, in medicina,  nella musica popolare e in quella colta, nell’ecologia della musica, nell’etnomusicologia, in antropologia, nei paesaggi urbani e in quelli agresti di mezzo globo e perfino nei mondiali di calcio del 2010 in Sud Africa. Il libro di Ricci fa capire come la dimensione acustica e l’ascolto in particolare abbia oggi un’importanza fondamentale e, per chi si occupa di musicoterapia come lo scrivente, questa lettura mi ha arricchito culturalmente e umanamente. Antropologia dell’ascolto di Antonello Ricci è edito da Edizioni Nuova Cultura https://www.nuovacultura.it/catalogo-pubblicazioni-scientifiche/antropologia-dellascolto/
Giangiuseppe Bonardi
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