Musicalità e msicoterapia

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Fresco di stampa è da poco in libreria il libro: “Musicalità e musicoterapia. Teorie e prassi per la formazione”, edito da Carocci.
Curato dal Dott. Pier Luigi Postacchini, questo “contrappunto” a sei voci, capitolo dopo capitolo, è in primis un’ode alla… musica.
Ma di quale musica si tratta?
È la musica che risveglia l’Homo musicus che è in noi.
È la musica che si fa e si adotta nelle peculiari prassi musicoterapiche accuratamente menzionate dagli autori e dalle autrici.
Così, leggendo il libro è interessante scoprire che un’intensità, una pulsazione, un’altezza, un intervallo, un accordo, una triade, ecc., insomma qualsiasi aspetto sintattico di un evento musicale o una musica stessa non è solo un accadimento acustico specifico piuttosto arido e privo di senso, ma rimanda a precisi significati che devono essere ricercati con pazienza certosina e costante tenacia.
È quindi di Musicoterapie che parla il libro in cui ciascun autore e autrice spiega la propria metodica (prassi), evidenziando con estrema chiarezza le fasi del proprio percorso musico... terapico, armonizzando la dimensione musicale con le scelte terapeutiche adottate, delineando in tal modo dei congruenti orientamenti teorici di riferimento che consentono al lettore di comprendere le scelte interpretative del musicale preso in esame.
Questo libro mi ha fatto e mi fa riflettere per cui considero questa proposta editoriale come un salutare stimolo per continuare la personale ricerca dei possibili significati racchiusi nel musicale che vivo abitualmente nel mio ambito di lavoro, aprendomi altresì al dialogo/ascoltante con colleghe e colleghi interessati all’argomento.
Quando un libro fa riflettere, come in questo caso, invita il lettore a utilizzare il proprio pensiero dinamico e musicale così indispensabile per chi fa Musicoterapia.
Buona lettura...
Giangiuseppe Bonardi
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